Segnalato da Sernesi

Notizie e link segnalati da Massimo Sernesi, attivista di Democrazia in Movimento ed ex attivista e candidato del MoVimento a 5 Stelle. Ingegnere Informatico appassionato di ecologia, politica ed economia.
Berlusconi: 'Non m'importa del Senato, accordo con Renzi è su Italicum e giustizia' - Il Fatto Quotidiano

Metti una sera a Cena con Silvio che spiega i veri accordi con Renzi.

#renzi #berlusconi
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s’investe troppo poco, cosÌ finisce il capitalismo all’italiana - Dagospia mobile

Una interessante ricerca mostra i mali dell’economia italiana. E non sono solo la pressione fiscale..

#economia #italia
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Fine silenziosa del referendum - Corriere.it

La riforma che invece di andare avanti va indietro.

#renzi #italia
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What, Exactly, Is Hamas Trying to Prove? - Jeffrey Goldberg - The Atlantic

Perché Hamas continua a cercare la guerra con Israele..

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"Per impedire la corruzione bisogna dire addio al sistema delle deroghe"

"Per impedire la corruzione bisogna dire addio al sistema delle deroghe" - interessanti considerazioni sugli appalti in Italia

#italia #corruzione
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Il mio commento alle elezioni europee.

Il multiregime

Le elezioni europee hanno sancito definitivamente la fine del berlusconismo e l’inizio del renzismo, l’unica speranza è che quest’ultimo non duri vent’anni come purtroppo capita in Italia. Ma Berlusconi e Renzi, a ben guardare, sono solo due espressioni di un regime che, in Italia, dura dal dopoguerra: il regime partitocratico. Lo stesso che nella prima repubblica era criticato da Berlinguer, Pannella e altri. Quello per cui si vota “per partito preso” senza guardare troppo ai contenuti e fidandosi delle decisioni calate dall’alto. La deformazione dei nostri tempi ha trasformato questa tendenza nel leaderismo oggi imperante e ha anche alcune diramazioni in certi abusi nella giustizia e nell’economia, per non parlare dell’informazione. Ma la realtà è che non sono nemmeno i partiti a comandare, essi sono espressione dei veri poteri forti, italiani e/o internazionali, che comandano il regime plutocratico decidendo chi finanziare e appoggiare, a volte finanziando anche più forze contrapposte per stare sul sicuro. Anche senza cadere in eccessi complottisti è sempre più chiaro che la finanza, di fatto, comanda sia sulla politica sia sull’economia reale, scavalcando i giochi di potere dei pesci grandi o piccoli mantenendo saldo il predominio di alcuni squali sulla catena alimentare. Ma l’acqua in cui sguazzano gli squali della finanza è l’economia attuale, frutto del dilagare delle idee neoliberiste e del Washington Consensus, che ha indebolito il potere degli stati fino a renderli succubi dei poteri forti. Ben pochi riescono a opporsi a questo sistema e chi lo fa ha spesso vita breve, sia perché si crea automaticamente molti nemici sia perché costruire un’alternativa è difficile, lo dimostrano le vicende di Venezuela e Argentina. Le forze esterne a questo sistema di potere, come credo sia e debba essere DiM, non possono non tenerne conto se vogliono fare analisi politiche corrette, distinguere tra possibili alleati e nemici giurati e lavorare per costruire un’alternativa, con un occhio vigile sugli esperimenti di chi ci sta già provando.

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Articolo del Portale di Democrazia Diretta: La politica dei megafoni

Il mio nuovo articolo per DiM sullo stato della politica italiana.

#Dim #Post #renzi #grillo
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La sinistra che diventa destra | [ciwati]

Perché il renzismo è di destra..

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il def di renzi e’ un gioco di prestigio da 16 miliardi di coperture “by magic” - Dagospia mobile

#italiastaiserena La presentazione del DEF vista con un occhio disincantato. Ma chi non credeva a Tremonti/Berlusconi ora come fa a credere a Padoan/Renzi?

#Renzi #Italia #Def
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Lo tsunami, le valanghe e le onde

Il mio nuovo articolo per Democrazia in Movimento

I simboli contano. Uno tsunami arriva veloce, potente e inarrestabile ma lascia dietro di sé solo macerie e una volta passato di lui non rimane niente. Lo tsunami può pero creare valanghe, che si staccano dalle montagne e si possono sommare tra loro spostando grandi quantità di terra e rocce. Possono così cambiare il profilo del paesaggio e il materiale da loro portato può anche essere utilizzato per creare una spiaggia come successo in Liguria.
Noi di dim non abbiamo però scelto nè lo tsunami nè una valanga per il nostro simbolo abbiamo scelto le onde. Non è un caso. L’abbiamo fatto per ricordare i fregi dell’antica grecia, culla della democrazia, ma anche perché le onde possono sommarsi fra loro fino a formare un’onda anomala. Ma le onde non hanno necessariamente bisogno di exploit per cambiare il paesaggio, col loro lento lavorio possono non solo cambiare il profilo delle coste ma anche scavare grotte e faraglioni. Il lavoro di dim è ben rappresentato dalle onde proprio perché dim non si sottrae al lento lavorio richiesto dalla democrazia per cavalcare iniziative anche di impatto ma di breve respiro, ma questo non vuol dire che non voglia unire le sue onde ad altre per fare insieme massa critica.

#dim #m5s
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